Baia delle Mimose

LA FESTA DI SAN LEONARDO A VIDDALBA
LA FESTA DI SAN LEONARDO A VIDDALBA



La leggenda tramandata oralmente dai "vecchi" di Viddalba (con testimonianze a volte discordanti) narra le origini della profonda devozione della popolazione del paese per San Leonardo di Limoges, festeggiato l'ultima domenica di maggio presso l'omonima località .
Si tende ad inquadrare la storia intorno all'inizio dell'Ottocento e riguarda una famiglia di pastori, marito e moglie,che abitavano nei pressi di un punto chiamato "L'Alitarru", poco a nord di Viddalba. Non si ricordano i nomi dei due ma i cognomi: lei era dei Peru (Mazzittoni) provenienti da Aggius , mentre lui era dei Muzzigoni. La donna,di famiglia benestante, era buona ed onesta e molto religiosa mentre l'uomo era ateo, dedito al vizio del bere e dal carattere irascibile .
Un pomeriggio la signora Peru si recò nell'attuale zona "San Leonardo" (chiamata ai suoi tempi "monti agneli") a raccogliere della legna e mentre si affrettava a rientrare verso casa, vide una vecchia minuta e strana andarle incontro che le chiese di riferire al marito un importante messaggio: costruire una chiesa intitolata a San Leonardo di Limoges nell'esatto punto del loro incontro. La donna , incredula e attonita, non capiva il perché della richiesta, chiedendosi sopratutto chi fosse la vecchierella che le era apparsa...forse la Madonna o lo stesso Santo sotto diverse spoglie...non riferì comunque niente al marito tanto burbero temendo una sua reazione violenta e di essere presa per pazza. Quella vecchia le aveva anche svelato come trovare il denaro per realizzare l'opera..."troverai tutto ciò che occorre in un sacchetto dietro un cespuglio che ti indicherò ".Trascorsi alcuni giorni la Peru tornò in quel luogo per la solita legna e vide ancora la vecchietta risentita del fatto che non aveva proferito parola al suo consorte e rassicurandola sulla buon riuscita della sua missione la invito' ancora a dire tutto a Muzzigoni.
Col cuore in tumulto la moglie prese coraggio e ne parlo' al marito che la minaccio' puntandole un coltellaccio alla gola, deridendola ma senza torcerle un capello, fermato da un istinto superiore e riprendendo un po' di senno disse che lui aveva bisogno di prove concrete per credere a simili idiozie...Così chiese alla sua donna di comunicare alla vecchierella che se veramente si trattava di qualcosa di santo, che quello stesso "Santo" doveva fargli trovare il giorno dopo il suo bestiame radunato nel recinto. All'alba, l'uomo sbigottito, trovo' ciò che aveva chiesto e penso' che solo una forza soprannaturale avesse potuto compiere tale prodigio conoscendo da tutta la vita gli sforzi quotidiani per convincere le bestie ad adunarsi.
Il giorno seguenti i coniugi si recarono insieme nel punto dove appariva la vecchia che si fece trovare al suo posto ma lui non la vedeva e non la sentiva!!! Impaziente ordino' alla moglie di chiedere alla vecchia dove si trovasse il sacchetto col denaro e trovatolo seguendo le indicazioni giuste il suo animo divenne docile e predisposto a costruire la chiesetta con quel tesoro secondo le direttive della donna apparsa.
Oggi la chiesa campestre di San Leonardo da' il nome alla località in cui fu eretta da Muzzigoni e centinaia e centinaia di fedeli celebrano il santo con una festa memorabile con riti sacri aneddoti profani legati a una tradizione che si tramanda da due secoli. Il paese partecipa con due fazioni che indicano la discendenza dei Peru e dei Muzzigoni , con due gonfaloni, con due comitati di "prutittori " che organizzano due pranzi ( supra li "poari" di Muzzigoni e sutta li "ricchi" di Peru Mazzittoni) intorno alla chiesa,a base principalmente di zuppa gallurese (la suppa di Santu Ninaldu).
San Leonardo,dai tipici toni campestri, e' una delle feste più importanti nella Baia dei tramonti.